Lorenzo Mattotti

Molti critici hanno definito Lorenzo Mattotti (Brescia, 24 gennaio 1954) un artista «europeo»: l’origine della sua ricerca artistica, infatti, suscita da molti anni grande successo in Francia, Germania, Gran Bretagna e altri paesi esteri, e dev’essere fatta risalire a quella fucina di creatività che hanno rappresentato gli anni Settanta in Italia.
In quegli anni si sperimentano nuove soluzioni di stile e di linguaggio, seguendo i due filoni del racconto classico d’avventura e della satira politica o di costume. Gli argentini José Muñoz e Carlos Sampayo creano il personaggio di Alack Sinner. Proprio questo personaggio influenzerà Mattotti profondamente: è alla Quipos che Mattotti approda con il suo primo lavoro su commissione. Si appassiona all’opera di Breccia, Pratt, Moebius, rendendosi conto della vivacità di un filone artistico che trova la sua realizzazione in un fumetto diverso e pulsante. È qui che con Jerry Kramsky (alias Fabrizio Ontani) e Antonio Tettamanti crea le sue prime storie metropolitane, crude, essenziali. Nel 1976 pubblica, con l’adattamento di Tettamanti, Huckleberry Finn di Mark Twain, grazie al quale vince numerosi premi e riconoscimenti.
Grazie all’invito di Oreste del Buono, Mattotti collabora con «Linus». Sarà Incidenti il suo primo lavoro importante, pubblicato nel 1979. In questo periodo Mattotti incontra Carpinteri, Igort, Jori, con i quali fonda a Bologna, nel gennaio 1983, il gruppo Valvoline, la cui prima produzione sarà un inserto su «Alter Alter», che uscirà regolarmente per sette mesi. Il gruppo si dichiara liberamente ispirato da autori italiani e americani, come Sergio Tofano e Lyonel Feininger, ma anche dalle avanguardie artistiche degli anni Venti e Trenta, e i suoi fondatori hanno a cuore il rinnovamento artistico del Fumetto italiano. Nel frattempo, Mattotti mantiene rapporti artistici con Art Spiegelman e la sua «Raw ». Nel 1982 pubblica II Signor Spartaco, con il quale inizia a percorrere il viaggio interiore che lo accompagnerà per tutta la sua produzione successiva, e Dottor Nefasto. Il successivo e pluripremiato Fuochi, del 1984, viene accolto come un evento unico nel mondo del Fumetto e, sempre nel 1984, l'artista inizia a collaborare con la rivista di moda «Vanity», mentre il «New Yorker» gli commissiona diverse copertine. A questi anni risalgono le sue prime esperienze come illustratore di libri per ragazzi, che si intensificheranno negli anni Novanta, prima con Pinocchio per la Albin Michel Jeunesse e in seguito soprattutto per la Seuil Jeunesse, con la serie Les aventures de Barbe Verte, precedentemente serializzato sulle pagine de «il Corriere dei Piccoli». Con Kramsky nel 1987 pubblica La zona fatua su «La Dolce Vita». Nel 1988 per la parigina Albin Michel esce Labirinti, che verrà pubblicato in Italia da Hazard edizioni nel 1997. L’uomo alla finestra, su testi di Lilia Ambrosi, viene pubblicato sempre per Albin Michel nel 1992 e quasi in contemporanea da Feltrinelli in Italia. In seguito cominciano a essere pubblicati diversi libri con raccolte d'illustrazioni e cataloghi per le numerose esposizioni dedicate a questo grande artista, che, nel frattempo, si è trasferito a Parigi.
Nel 1998 Einaudi pubblica Stigmate, su testi di Piersanti, la storia di «un uomo che vive ai margini di tutto, riceve le stigmate e non sa perché». Ultimamente sempre Einaudi ha pubblicato nella collana “I Millenni ” il volume Fiabe dei Balcani con sue illustrazioni.
Mattotti infine è stato pressoché l'unico artista italiano a rappresentarci a Cannes 2000, disegnando il manifesto del Festival del Cinema. Attualmente è al lavoro sul film d’animazione Pinocchio, diretto da Enzo D'Alò.

Premi
  • 1986 Premio speciale Città di Lucca per la raccolta di illustrazioni Mattotti pour Vanity
  • 1987 Bulle d’Or per la migliore opera internazionale a Parigi per Fuochi
  • 1988 Premio internazionale miglior libro a fumetti al Salone del Fumetto di Barcellona per Fuochi
  • 1988 Premio Sig. Bonaventura per il miglior libro italiano a fumetti a Treviso Comics per Fuochi
  • 1992 Premio internazionale miglior libro a fumetti al Salone del Fumetto di Erlangen per Fuochi
  • 1993 Grand Prix BIB alla Biennale di Bratislava per Eugenio;
  • 1993 Premio Internazionale miglior libro a fumetti al Salone del Fumetto di Amburgo per L’uomo alla finestra
  • 1993 Premio Sig. Bonaventura per il miglior libro a fumetti italiano a Treviso Comics per L’uomo alla finestra
  • 1997 Premio Yellow Kid come miglior illustratore a Expocartoon di Roma
  • 1998 Premio miglior autore di fumetti all’International Comic Con di San Diego
  • 1999 Pantera di Lucca per il miglior autore completo a Lucca Comics.


di Lorenzo Mattotti hazard ha pubblicato

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