Un nuovo story manga in due volumi, da novembre in libreria
Osamu Tezuka
Ikki mandala
Ikki mandala letteralmente significa “Il mandala di Ikki”, con riferimento a Kita Ikki, soprannome di Terujirô Kita (1883-1937), intellettuale e politico nazionalista giapponese che compare come personaggio nella seconda parte dell’opera; diversamente scritto può significare anche “Il mandala della rivolta”.



Osamu Tezuka
La Fenice
In libreria la RISTAMPA del
Prequel 1956



Le origini

Al lettore dei sedici volumi de la Fenice questo “Prequel” riserverà più di una sorpresa.




A novembre in libreria
Sergio Filippini
Quarant’anni adesso
Quello di Sergio Filippini è un racconto “negli” più che “sugli” anni Settanta incentrato sull’amicizia, nata sui banchi di scuola, fra i tre protagonisti, Enrico, Francesco e Demetrio, passati attraverso i primi scontri sociali e poi la lotta armata, e travolti dal disastro politico e umano che ne seguì.




A settembre in libreria
Paolo Cossi
La Pizzicata
Storie di tarantismo



Intorno agli anni Dieci del secolo scorso, un torinese, appassionato di esoterismo, intraprende un viaggio nel Sud Italia per studiare le origini di alcuni riti magici.
Dopo molto peregrinare, vine indirizzato da una vecchia fattucchiera in Puglia.


NEL QUANTESIMO ANNIVERSARIO
una nuova edizione del libro di Paolo Cossi


A luglio in libreria
Il terremoto
del Friuli



La sera del 6 maggio 1976 una scossa di terremoto dell’intensità di 4,9 sulla scala Richter, cambierà per sempre la storia del Friuli Venezia Giulia. Il ricordo delle conseguenze di quei drammatici 57 secondi, di quegli istanti terribili, vissuti da uomini che hanno pianto, sofferto e perdonato, è ancora oggi vivo nei ricordi e nei cuori delle persone.


NEL CENTENARIO DEL GENOCIDIO DEGLI ARMENI
due nuove edizioni dei libri di Paolo Cossi


A settembre in libreria
Medz Yeghern,
Il Grande Male


SECONDA EDIZIONE
Medz Yeghern, il Grande Male è l’espressione con la quale gli armeni nel mondo designano oggi l’epoca dei massacri e delle deportazioni subiti dal loro popolo tra il 1914 e il 1916 da parte del governo e dell’esercito dell’Impero Ottomano.




A settembre in libreria
Ararat, la montagna del mistero

SECONDA EDIZIONE
Secondo il racconto biblico, dopo il diluvio, l’Arca di Noè si sarebbe adagiata tra le sommità dell’Ararat, il monte che con i suoi oltre cinquemila metri d’altezza è la vetta principale dell’attuale Turchia.
Quale realtà corrisponde a questo racconto? Azad Vartanian, il personaggio principale di Ararat, la montagna del mistero, intende accertarlo.


Alla prima edizione era allegato il DVD di un documentario sui popoli dell'Ararat e sulle ricerche archeologiche di Azad Vartanian, cui si deve anche il soggetto di questo racconto.




A giugno in libreria
Shin Tsukumo – Terushi Sato
Edomae no Shun
Il sushi nello stile Edo
I fondamenti del sushi e tutto quello che c’è da sapere sul pesce!
Il Giappone, è un caleidoscopio di tradizioni e contraddizioni, una realtà in cui convivono in costante armonia le usanze più antiche e le tecnologia più avanzate nel mondo.
Questa dicotomia si riflette anche nella millenaria tradizione culinaria in continuo contrasto con le nuove tendenze gastronomiche, come i fast food, che ormai da tempo sono parte integrante delle abitudini alimentari dei giapponesi.
Ma c'è un prodotto tipico, unico e insostituibile, profondamente radicato nella cultura del Sol Levante che continua ad esercitare un fascino dal quale nessuno può restare immune: il sushi. Il titolo di questo volume, Edomae no Shun, che letteralmente significa “Le stagioni nello stile Edo”, allude a un tipo di preparazione del sushi tipica dell’area di Tokyo (Edo è l’antico nome di Tokyo), dove il pesce veniva pescato e preparato fresco di giornata.




A novembre in libreria
Nazareno Giusti
Ligabue. Il ruggito
“Al Matt”, “al Tedesch” sono solo due dei molti nomignoli affibbiati nel corso degli anni ad Antonio Ligabue (1899-1965), il più noto tra i pittori naïf del Novecento italiano. Disprezzato, schernito, rifiutato, segnato da una infanzia fatta di miseria, disperazione e abbandono, dalla malattia e dai tanti ricoveri in manicomio, per anni andò elemosinando un bacio, una carezza: »Non sai quanto bene mi fa», diceva.




A settembre in libreria
Paolo Cossi
1914. Io mi rifiuto!
Il racconto di Paolo Cossi inizia con un omaggio a Ernst Friedrich e una visita all’Anti-Kriegs Museum (Museo contro le guerre) da lui fondato a Berlino nel 1924. Il protagonista, Nicolaj, in visita al museo nel 1932, riconosce tra i volti sfigurati dei soldati feriti in guerra, ritratti in alcune foto esposte, quello di un soldato, Franz Damman, incontrato sul fronte galiziano, che gli aveva mostrato i suoi “disegni di cose sperate” per quando la guerra fosse finita e letto frammenti di lettere della moglie, dai quali trapelava tutto il dramma suo e del loro paese, Caoria, rimasto nella “terra di nessuno” tra le linee nemiche, e i cui abitanti erano stati deportati nei campi profughi di Mitterndorf, in Austria, e Manduria, in Italia.




Un eserdio narrativo
fuori dall’ordinario
Barbara Borlini
Francesco Memo

La rosa sepolta

Un Paese immaginario è appena uscito da una guerra lunga e sanguinosa, nel corso della quale eserciti e milizie irregolari hanno addestrato bande di bambini soldato – vittime di un sistema di violenza e ferocia che ha fatto di loro dei “piccoli diavoli” – a compiere truci e crudeli azioni in seno alla popolazione civile per diffondervi il terrore.


SCORRI ALCUNE PAGINE…



Il quarto volume del capolavoro di un grande maestro del fumetto giapponese in libreria
Sanpei Shirato
Kagemaru den
La leggenda di un ninja
Sul finire degli anni Cinquanta, nel già vasto arcipelago manga, impostosi come genere “leggero” e “disimpegnato”, fece la sua comparsa un nuovo tipo di opere, le gekiga (“immagini drammatiche”), termine coniato da Yoshihiro Tatsumi per indicare un nuovo tipo di narrazione a fumetti, rivolto a un pubblico adulto. Con la pubblicazione di Ninja Bugeichô Kagemaru den (L’apprendistato militare di un ninja. La leggenda di Kagemaru), tra il dicembre 1959 e il settembre 1962, Sanpei Shirato s’impose subito come maestro del nuovo genere.




Di Ninja Bugeicho Kagemaru den non esiste solo la versione di Sanpei Shirato ma anche quella su pellicola cinematografica realizzata negli anni Sessanta da Nagisa Oshima, che realizzò uno dei film più sperimentali di tutti i tempi.
Oshima, infatti, non fece di" Kagemaru den" una versione animata ma un "anime immobile": la telecamera inquadra le tavole originali in bianco e nero di Sanpei Shirato e ne segue il "movimento interno".
Hazard Edizioni ne presenta un breve estratto.