Milano, Palazzo della Triennale – 21 giugno - 3 agosto 1997
In viaggio tra le stelle

Quali sono le ragioni del successo di Star Trek? Per quale motivo cattura fin dal suo esordio l'immaginazione di un pubblico così ampio? E per ché questa,saga spaziale continua, da ben 30 anni, a tener desto l'interesse degli spettatori?
Per spiegare il boom iniziale di Star Trek è necessario fare un salto indietro nel tempo, nei favolosi anni Sessanta. Le note dominanti del decennio quanto meno all'inizio sono l'ottimismo, la fiducia in un futuro migliore, e più prospero, da realizzare - perché no - anche al di là dei confini della nostra galassia. In questi anni, infatti, prende corpo la grande sfida spaziale e il sogno eterno del viaggio fra le stelle sembra sul punto di divenire realtà. A lanciare la sfida è lo stesso presidente John F. Kennedy che nel 1961 incita gli americani a vedere proprio nello spazio la “nuova frontiera” da conquistare. Solo qualche anno più tardi il celebre scrittore di scienza e fantascienza Arthur C. Clarke sviscera – tra l'ironico e lo scientifico – i concetti di trasporto istantaneo e di viaggio spaziale in una serie di saggi: Profiles of the Future Star Trek, dal ’66 in poi, viene dunque ad assolvere a una duplice funzione: racconta ai tele spettatori un'appassionante awentura ambien tata proprio nello spazio e regala un volto al mondo ad altissima tecnologia del futuro. La “nuova frontiera” che approda sui teleschermi di tutto il mondo ha senz'altro una marcia in più rispetto al presente e alle prospettive con crete della politica (non dimentichiamo che i Sessanta sono gli anni della guerra fredda). Star Trek è improntato all'ottimismo e ai valori etici. Visto dal salotto di casa, il mondo del domani appare dominato da un progresso inarrestabile fondato su un radicatissimo senso dell'etica, che regola la vita all'interno del microcosmo-astronave e le relazioni del suo equipaggio con l'universo alieno.


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